Progettato nel 1959 da Angelo Mangiarotti e Bruno Morassutti per il restauro di Villa Schwob — ultimo lavoro di Le Corbusier nella sua natia La Chaux-de-Fonds — il tavolo fu realizzato in pochi esemplari per quello specifico contesto e non entrò mai in produzione. L'incarico mise i due architetti in dialogo con uno degli edifici chiave dell'architettura del primo Novecento, e il tavolo ne conserva la traccia: una croce in alluminio lavorata con precisione, con giunzioni meccaniche a vista, sostiene un piano in marmo che si stabilizza per il solo peso.
"Due maniglie laterali, trasformano il gesto dello spostamento in un dettaglio iconico."
Due maniglie laterali, integrate nella stessa logica costruttiva, trasformano il gesto dello spostamento in un elemento coerente del progetto e in un dettaglio iconico. Agapecasa riporta in produzione il Tavolo Schwob come riedizione fedele. Disponibile in tre dimensioni e nella gamma marmi Agape, con il Travertino tra le nuove introduzioni.
Schwob
Angelo Mangiarotti e Bruno Morassutti
Categoria
Coffee table
misure
L 65 P 65 H 21 cm, L 80 P 80 H 21 cm, L 100 P 100 H 21 cm





































